Quando un cane (soprattutto maschio) si trova all’interno di un territorio o ne attraversa regolarmente l’area, DI SOLITO ne definisce i limiti, ne fissa alcuni punti ,cercando di marcare il più alto possibile (non gli scappa la pipì 600 volte al giorno, come ancora credono alcuni proprietari) , spesso ne difende i confini in modo più o meno efficace …
Poco importa se quel territorio corrisponde ad un intero quartiere ad un immenso campo di grano, ad un pascolo di alta montagna, ad un giardino, ad un appartamento, ad un balcone o ad un box di due metri quadrati : il territorio va controllato e difeso (ricordatevi che anche il cane più socievole tende ad essere aggressivo e territoriale man mano che lo spazio in cui è rinchiuso diminuisce. Infilare le dita nella recinzione è pratica che sconsigliamo vivamente)
Evitare che il cane determini un territorio marcando ovunque, è responsabilità ASSOLUTA del proprietario , il quale si impegnerà a cambiare spesso itinerario di passeggiata, per evitare che il luogo venga memorizzato, che il Fuffino di turno lo consideri SUO e si metta a fare troppo il bulletto con gli altri maschietti della zona
Il proprietario EDUCATO cercherà inoltre di evitare quanto possibile che il cane semini i suoi preziosi liquidi su muri, cancelli ,porte, automobili, arredi urbani, gambe altrui …
Limitando le zone in cui potrà marcare, impedendoglielo quando necessario (avete in mano un guinzaglio, siate padroni della situazione) e variando gli itinerari ,sarà più facile godersi passeggiate più serene, efficaci se è previsto del lavoro, e nel pieno rispetto del prossimo
